27 lug 2017

TRE BUONI MOTIVI PER SEGUIRMI SU PINTEREST

I primi giorni di luglio ho fatto una breve vacanza con la mia famiglia.
Staccare la spina mi ha permesso di avere più tempo a disposizione per ricaricare le batterie, riorganizzare la testa, le scadenze, focalizzarmi sulle idee per creare nuove consulenze on line che partiranno a settembre. Oltre a questo, la settimana di pausa, mi ha permesso di riorganizzare il mio profilo Pinterest.

Come sai (o forse no, e quindi te lo spiego qui) Pinterest non è altro che un motore di ricerca per immagini. Un grande, grandissimo contenitore di idee e suggestioni che ti permette di avere una visione globale di immagini, idee ed ispirazioni dal mondo intero. Da suddividere per bacheche, una sorta di contenitori/schedari, a tema.
Inutile dire che per il mio lavoro è indispensabile.

Ed ecco tre motivi per seguirmi:

1. SCOPRI il mio stile, quello che mi ispira, le tendenze che seguo, quindi qualcosa di più su di me e sul mio lavoro

2. CONOSCI LA MIA STORIA, come nasce un mio progetto, come elaboro una concept board, come si sviluppano le fasi del mio lavoro, e questo ti permette di conoscere il mio modo di lavorare e quindi la passione che metto in ogni mia consulenza.

3. RIMANI AGGIORNATA perché ogni giorno vado in cerca di novità che riguardano l’arredamento, il decor, gli stili più accattivanti che arrivano da ogni parte del mondo e che puoi riproporre nella tua casa.

Cosa troverai:

Per i motivi che ti ho detto, nel mio profilo non possono assolutamente mancare bacheche nelle quali raccolgo tutto il materiale utile per la mia professione

:: ho suddiviso le boards per singolo ambiente della casa:




Dove raccolgo le immagini che servono da spunto per i futuri progetti e che ti permettono di scoprire un pò di più di me e del mio lavoro .

:: una serie di bacheche dedicate ai complementi di arredo:



contenenti le ultime novità dei marchi più famosi e di tendenza.

:: bacheche dedicate alle palette colori,  abbinamenti cromatici e materiali, che tratto nei miei post.


per arricchire i progetti con elementi che possono caratterizzarli e renderli unici.

Ma non è tutto. Puoi scoprire altre bacheche dedicate alle idee in verde, ai progetti DIY, di decorazione e tanto ancora.

Sono riuscita a farti scoprire un pò più di me? Spero di si!

Questo è quello che troverai. Corri curiosare e prendere spunto. Se trovi qualcosa che ti piace e vorresti replicarlo a casa tua, oppure hai qualche domanda, scrivi nei commenti e sarò felice di consigliarti.

20 lug 2017

ARREDARE CON ATMOSFERE BOHO

Stile Boho: una tendenza che ha origine nella moda, ma che da qualche anno ha contaminato l’arredamento.
Dobbiamo tornare ai primi anni 2000, per scoprire che Boho chic è uno stile legato alla moda e in particolare a Kate Moss e Sienna Miller, madrine di un nuovo look che fonde stili diversi, dall’orientale all’etnico, e che richiama gli inconfondibili anni ’60 e ’70.

Ma cosa si intende per stile Boho Chic (elegante) quando parliamo di arredamento?


Un mix di tendenze, una contaminazione di stili ed epoche diverse (possiamo trovare elementi che ricordano il far west, lo stile indiano e africano) e nel quale si incrociano elementi hippy e bohémienne.
Boho è appunto una abbreviazione di bohémienne, un termine che descrive lo stile di vita non convenzionale di molti artisti del XIX secolo.

L’arredamento Boho Chic, prevede un mix di stili, colori, momenti storici, materiali e arredi che possono essere reinventati e mai fissi (pouf, cuscini, teli).
Materiali naturali come il rattan o il vimini, per un ritorno agli anni ’70, vengono abbinati a mobili di recupero e vintage, da accostare ad oggettistica ricercata e stravagante, un mix sofisticato di vecchio e nuovo.

Quali sono gli elementi che caratterizzano l’arredamento Boho?

COLORI: molto accesi, che ricadono su una palette dai toni caldi della terra (marrone, beige, senape), mixati con oro, rosso, argento ma anche turchese, marsala, viola.
Ti consiglio di utilizzarne al massimo 3 o 4, per non sovraccaricare l’ambiente, e poi giocare con gli accessori.

FORME MORBIDE E SINUOSE: via libera a grandi e comodi divani dalle forme arrotondate e armoniose, arricchiti con pouf, cuscini, tappeti.

MATERIALI: naturali come il legno e il rattan, ma anche velluto, pelle, vetro.

COMPLEMENTI E ACCESSORI: vintage, eclettici e orientali. La regola è mixare stili ed epoche diverse per creare qualcosa di unico e irripetibile.

ILLUMINAZIONE: luci tenui e soffuse, in netto contrasto con lo stile, per creare un ambiente accogliente e rilassato.

TOCCO GREEN: utilizza piante, tantissime piante; in  particolare quelle dal grande fogliame come il filodendro e con foglie calanti, che tanto ricordano lo stile delle dimore bohemienne.



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Quindi: hai capito che alla base di questo stile, c’è la libertà. Di mixare vecchio e nuovo, di osare con i colori e con gli accostamenti. Sicuramente una casa arredata con questo stile, parlerà di te, racconterà una storia, solo la tua. Cosa aspetti a buttarti!

13 lug 2017

COME ORGANIZZARE LA LAVANDERIA

Sempre più spesso, durante le mie consulenza, mi viene chiesto di trovare spazio per la stanza lavanderia. E io aggiungo sempre, organizzata.
Per molto tempo, la stanza lavanderia come la intendiamo oggi è stata ignorata e, solo negli ultimi anni, l’attenzione si è rivolta maggiormente a questo locale che svolge una funzione importante nella gestione quotidiana delle attività domestiche.
Come per il ripostiglio, sappi che anche per la lavanderia, non hai bisogno di chissà quanto spazio. Te ne serve meno di quanto immagini.

La tua lavanderia può avere dimensioni micro e ci metti anche l’asciugatrice, che è importante per due motivi:

• se vivi in un condominio, non è detto che tu possa stendere i panni sul balcone (molti regolamenti condominiali non lo consentono)
• d’inverno ti troveresti con lo stendibiancheria sempre aperto. A me capitava quando vivevo da sola; pensa come sarebbe la mia casa, adesso che siamo in quattro!

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DOVE POSIZIONARLA

Sicuramente nel posto più vicino agli attacchi dell’acqua e degli scarichi, e con un buon ricambio d’aria. Quindi accanto alla cucina o al bagno, o nel bagno stesso. Anche lo spazio di fine corridoio può facilmente essere reinventato per una micro lavanderia.
Personalmente, nei miei progetti, non sono abituata ad inserire la lavatrice in cucina, integrata nei mobili, perché non trasmette quel senso di pulizia che ottengo se posizionata altrove.

Se scegli di inserire la lavatrice nel bagno, puoi far realizzare un mobile che possa ospitarla, organizzando la parte alta con i ripiani. Se non vuoi utilizzare il legno, la soluzione è creare una spalletta in muratura o in cartongesso, dotata di chiusura, per creare una stanza nella stanza.
Questo è il progetto che ho elaborato per una mia consulenza di restyling di una stanza da bagno, per la quale mi era stato chiesto di ricavare anche uno spazio lavanderia.
Come vedi, ho inserito una spalletta in muratura, chiusa con una porta a libro, che oltre a creare lo spazio per inserire lavatrice asciugatrice, ha permesso di delimitare la zona doccia. 




COME ORGANIZZARLA 

La regola da seguire è: la zona destinata alle cose che devi lavare, asciugare, piegare deve essere pulita e funzionale.
Ti consiglio di prevedere la suddivisone degli indumenti per colore o tipologia, utilizzando sacche (che puoi anche appendere) o contenitori (impilabili) se lo spazio a disposizione è poco.

Nel mio caso utilizzo 4 sacchi che ho suddiviso così:

• sacco dei BIANCHI
• sacco per gli SCURI
• sacco per I TESSILI DI BAGNI E CAMERE

senza suddivisione di materiale, e che tengo nella zona notte al primo piano.

• sacco per TESSILI PER LA CUCINA nella dispensa

La casa su tre piani purtroppo non aiuta e mi sono dovuta organizzare in questo modo, e devo dire che  funziona.

1. Se lo spazio che hai a disposizione è poco, come ho già detto, devi sfruttare l’altezza del locale inserendo dei ripiani, che ti permettono di riporre nella parte più alta i detersivi (in modo che i bambini non possano raggiungerli).

2. Per la colonna lavatrice/asciugatrice, trovi in commercio dei ripiani estraibili che posizioni tra le due e che all’occorrenza ti permettono di avere un piano di appoggio in più.

3. Puoi sistemare l’asse da stiro a fianco della colonna lavatrice/asciugatrice, oppure predisporre un gancio a parete.

4. Prevedi un gancio al quale appendere le grucce temporaneamente mentre stai stirando. Io ho fatto così.




Come vedi le soluzioni ci sono. Se ti prendi il tempo per pensare, trovi sempre una soluzione a tutto. Hai ancora dubbi? Scrivimi, e sarò felice di aiutarti.



06 lug 2017

POSA PAVIMENTI: MINI GUIDA ELIMINA STRESS


Quante volte ti è capitato di avere difficoltà nel capire quello che il rivenditore ti stava spiegando? Parlo dei termini tecnici e nel caso di oggi, di quelli che vengono utilizzati per descrivere i tipi di posa dei pavimenti più comuni.

Quindi ho pensato a questo post per spiegarti e soprattutto mostrarti gli schemi più comuni che vengono usati quando si parla di rivestimenti per i pavimenti, ma anche per le pareti.  Per non farti trovare ma più impreparata.

Partiamo dai classici:

POSA A CASSERO O A CORRERE

Può essere regolare o irregolare:

Nel primo caso, a cassero regolare,  gli elementi rettangolari presentano la stessa lunghezza e la stessa larghezza e vengono posati regolarmente in modo che coincidano sempre nella parte della testa a righe alternate (come i mattoni, per esempio). Si può utilizzare in tutti gli ambienti e dona al pavimento un aspetto ordinato.


Nel secondo caso,  a cassero irregolare, gli elementi presentano la stessa larghezza, ma lunghezze diverse e vengono posati in modo del tutto irregolare creando una soluzione molto originale.


Se la stanza presenta pareti irregolari (cioè con angoli diversi da 90°) è preferibile una posa in diagonale che ne mimetizza il fuori squadra. La puoi utilizzare sia per i pavimenti in parquet che in altro materiale.


A SPINA DI PESCE

Gli elementi che caratterizzano questo tipo di posa (la vedi principalmente impiegata per il parquet, ma a mio parere per materiali diversi, tipo il marmo, la trovo molto particolare), sono di forma rettangolare e presentano la stessa larghezza e la stessa lunghezza e sono posati perpendicolarmente tra loro. La posa può essere parallela o diagonale rispetto alla parete. Una variante, è la spina di pesce ungherese, che prevede il taglio della testa dei listelli a 30°, 40° , 60°.

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A QUADRI

Una posa classica del parquet è quella a quadri, che ricordo, avevo nella casa della mia infanzia. Anche in questo caso può avere direzione parallela alle pareti della stanza, oppure in diagonale.




Una posa che trovo molto elegante è quella a SPINA CON FASCIA e BINDELLO,  utilizzata in ambienti dello stile classico e ricercato.



Per il parquet le soluzioni sono infinite e comprendo anche il mosaico e l’intarsio; inoltre gli schemi più elaborati prevedono elementi di geometrie diverse, posati in modo da creare delle vere e proprie grafiche anche in funzione delle naturali venature del legno.


POSA DI RIVESTIMENTI CON MATERIALI DIVERSI DAL LEGNO

Parliamo di grès, marmo, cotto ecc. Fermo restando che per pavimenti composti da un unico formato, puoi scegliere la posa a cassero, quando scegli formati diversi per lo stesso pavimento, la posa varia in funzione dei moduli che hai previsto (che ti permettono di creare dei veri e propri schemi che puoi scegliere al momento dell’acquisto del materiale). Questo esempio mi permette di spiegare meglio ciò che voglio dirti. Se hai scelto tre formati, ad esempio 60x60, 40x40 e 20x20, potresti avere il disegno della figura A, mentre per formati 60x60 e 60x30 puoi utilizzare lo schema della figura B. Dipende tutto dalla fantasia e dal tuo gusto.



RIVESTIMENTO DELLE PARETI

Per il rivestimento delle pareti, in particolare di bagno e cucina, le pose più utilizzate sono a cassero regolare o irregolare. Puoi comunque pensare di utilizzare gli schemi che ti ho descritto appena sopra, se anche per le pareti, hai scelto pezzature diverse.
Le pose che preferisco comunque, rimangono realizzate con piastrelle di unica forma e dimensione; trovo che siano molto interessanti quelle con sfalzatura della fuga di 1/4, ma puoi usare anche sfalzatura di 1/3 oppure la classica lineare.







Idee più chiare? Spero di si.

E ricorda:

• il verso di posa di un pavimento, migliora le proporzioni dell’ambiente. Quindi la spina di pesce allarga visivamente l’ambiente. Una posa parallela alla parete più lunga, dona maggiore profondità all’ambiente. Viceversa, un pavimento posato parallelo alla parete corta, lo accorcerà.

 • molti produttori di rivestimenti, mettono a disposizione on line i configuratori che ti permettono anche di stimare la quantità di materiale di cui hai bisogno, quindi adesso non hai più scuse!

Adesso non ti resta che tornare in quel negozio e scegliere il tuo nuovo pavimento. Se vuoi idee ti consiglio di visitare la mia bacheca Pinterest dedicata ai rivestimenti, e se hai dubbi e domande, ti aspetto nei commenti!