26 feb 2013

CARTA DA PARATI PER INTERNI CHIC

Per molto è stata lasciata nel dimenticatoio, ma in questi ultimi anni, la carta da parati sta vivendo una seconda giovinezza. Quando ne senti parlare, forse ti richiama alla mente case vecchie nel quale il tempo si  è fermato ma i nuovi colori e le infinite fantasie in commercio, la propongono sotto una nuova veste. 
Se vuoi osare e trasformare la casa, ti consiglio comunque di dosarla, evitando di tappezzare l'intera stanza. Meglio scegliere al massimo o due pareti e tinteggiare con una tinta neutra quelle rimaste libere.





Wall&decò

Mentre scegli colore e fantasia tieni presente che la carta, vista direttamente dal rotolo ha un resa diversa una volta applicata alla parete. Per questo ti consiglio di valutare bene tenendo conto delle caratteriste dell’ambiente cui è destinata. Come per le tinte infatti, i colori scuri tendono a far sembrare più piccolo un ambiente, i colori chiari generano il risultato opposto. 
Lo stesso vale per la fantasia. Disegni grandi hanno la capacità di ridurre visivamente lo spazio.

Detto questo, anche lo stile dell’arredamento e gli accessori giocano un ruolo importante nella scelta di fantasie e colori. Per questo consiglio sempre di utilizzare i campioni che ti permettono di valutare, oltre al colore e alla fantasia, anche come cambia la resa durante le diverse ore della giornata.

18 feb 2013

COME DISPORRE I QUADRI

Spesso, durante i miei sopralluoghi che precedono la fase di progetto, mi capita di vedere pareti riempite di quadri e quadretti disposti senza alcuna logica o criterio, oppure uno solo piccolo desolato. Il risultato di queste composizioni è che alla fine nessun quadro, ottiene particolare risalto o spicca sugli altri.
Che siano quadri di famiglia, ritratti in bianco e nero, o stampe, prima di appenderli è necessario studiare l'ambiente e l'arredamento cioè il contesto nel quale andranno inseriti.

Se stai pensando di appendere quadri, stampe, foto, puoi dare un'occhiata a questi schemi base. 
Una regola fondamentale da seguire è quella di immaginarli contenuti all'interno di una figura geometrica, oppure allineati orizzontalmente o verticalmente seguendo linee invisibili. La soluzione verticale trovo che si adatti meglio su pareti non molto ampie, in particolare nei corridoi, tra due porte, una spalletta o nei disimpegni, mentre quella orizzontale rende visivamente più lunga la parete.

Per come sono fatta, io sceglierei d'istinto una composizione a griglia come vedi nell'esempio in basso al centro, ma guardando le soluzioni che ho trovato nel web, posso dire che farei fatica a sceglierne una in particolare perché sono tutte veramente interessanti.

PER SOGGETTO


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SU RIGHE ORIZZONTALI VERTICALI


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A GRIGLIA IRREGOLARE O REGOLARE 



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Quindi ricorda, anche i complementi di arredo sono importanti e la loro collocazione negli ambienti deve essere studiata in modo da creare armonia e permettere di valorizzare una parete o un angolo senza appesantire e soffocare. 
Per facilitarti nello studio della migliore disposizione, ti consiglio di provare a replicarla a terra, ai piedi della parete che hai scelto. Sarà molto meno faticoso!

Se hai dubbi, domande o vuoi un consiglio non devi fare altro che scrivere nei commenti qui sotto. Ti aspetto!

12 feb 2013

Facciamo ordine: le riviste e i giornali

Nel primo post dedicato all' Home Staging, ti ho chiesto di osservare la tua casa per cercare tutto ciò che crea “disordine visivo”. E ti ho suggerito di raggruppare per genere o colore gli oggetti. Oggi quindi voglio fornirti un'idea per riporre le vostre riviste preferite che non gettereste mai per niente al mondo.
Io per esempio possiedo riviste per la casa, tantissime pubblicazioni di lavoro e brochure tecniche, riviste di hobby.
Per questo le ho raccolte per argomento in contenitori da ufficio che ho poi etichettato per trovarle facilmente.

Queste sono le etichette che ho preparato e stampato su carta adesiva; il risultato mi piace!



Quindi ho pensato di preparare un file lasciando lo spazio libero in modo che possa utilizzarle per le tue collezioni.


05 feb 2013

COME PRENDERE LE MISURE DI UNA STANZA

Come sai, per le mie consulenze di Interior Design on line, una delle prime cose che chiedo, è di inviarmi la pianta con le misure del locale o dei locali di cui si richiede il progetto.
Se sei fortuna, ne possiedi già una, o perché era allegata al contratto di compravendita, o perché hai fatto un aggiornamento al catasto, o per tanti altri motivi.

MA SE LA PIANTA NON CE L'HAI?


Se la pianta non ce l'hai, devi leggere questo post perché ti spiego come realizzarla, ma cosa molto importante, come prendere le misure.
Ti farò l'esempio della cucina perché è senza dubbio il locale che in ogni casa si arreda per primo e quello con maggiori punti da tenere presente.

Per prima cosa decidi che scala di rappresentazione utilizzare.

La scala di rappresentazione o di riduzione/ingrandimento, non è altro che il rapporto che intercorre tra la realtà e il disegno, ti permette cioè di rappresentare un grande oggetto, in un piccolo spazio (viceversa, la scala di ingrandimento, permette di rappresentare, ingrandendolo, il particolare di un oggetto piccolo, una minuteria ad esempio).
Per i progetti di arredamento, per le concept board oppure i layout, le scale che si utilizzano, sono la scala 1:20 e 1:50, perché più leggibili.

Con la scala 1:20, 1 cm sulla carta corrisponde a 20 cm nella realtà; con la scala 1:50, 1 cm sulla carta corrisponde a 50 cm nella realtà.  Quindi utilizzando la scala 1:20 il disegno che ottieni è più grande di quello che otterresti con la scala 1:50 o 1:100 (dove 1 cm sulla carta corrisponde a 1 metro nella realtà).
Per il nostro scopo, ti consiglio di non scendere sotto la scala 1:50 altrimenti il locale risulterebbe troppo piccolo e perderesti troppi dettagli, oltre ad avere difficoltà ad inserirli.

PARTIAMO!

Inizia disegnando il perimetro del locale, inserendo tutte le aperture (tenendo conto delle cornici di porte e finestre), indicando le misure principali e l'altezza, e l'area occupata dalle aperture.

Prosegui misurando la distanza delle cornici degli infissi, dagli angoli e tra un infisso e l'altro. Poi l' altezza delle finestre dal pavimento.
Successivamente posiziona interruttori, prese, punti luce, attacchi di acqua e gas, scarichi, quadretti elettrici, radiatori.
Una cosa importante è la posizione della canna fumaria, che nella maggior parte dei casi non si può spostare, e che vincolerà la posizione del piano cottura.
Rappresenta anche eventuali muri bassi o pilastri con le relative misure.
Evidenzia quali sono le superfici piastrellate e la loro altezza, oltre alle misure del battiscopa, che viene spesso dimenticato, obbligando a intervenire sullo zoccolo della cucina in fase di montaggio.

A questo punto il tuo rilevo è pronto. 
Se pensi di cimentarti con un piccolo progetto per la cucina, tieni presente le misure minime necessarie per gli spazi di lavoro.
Per esempio: davanti al forno o alla lavastoviglie lo spazio libero deve essere di almeno 120 cm, in modo da lavorare liberamente quando gli apparecchi sono aperti. Per il passaggio agevole di una persona alle spalle di quella che lavora al banco servono, tra il banco e un ostacolo fisso, almeno 110 cm.
Dal bordo del tavolo alla parete è necessario uno spazio di almeno 90 cm.
Lo spazio minimo tra piano di lavoro e pensile è di almeno 45 cm.

Dai non è poi così complicato, vero? Un consiglio: se vuoi studiare più di una disposizione dei mobili, fai alcune fotocopie della pianta. Oppure sovrapponi al disegno vari fogli di lucido, uno per ogni progetto. Non dovrai ridisegnarla ogni volta!

Buon lavoro!